MESSAGGIO DI SALUTO AL CONGRESSO CSDL
Egregio Presidente,
il Movimento Sammarinesi per la Libertà, ringrazia per l’invito a partecipare al Vostr...
Legge Elettorale: La nostra proposta

La nostra proposta PER EVITARE DOPPIO TURNO, SBARRAMENTI E PER MANTENERE IL SISTEMA PROPORZIONALE D'HONT....
INTERVENTO AL CONGRESSO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
Filippo Sarti ha rappresentato i Sammarinesi per la Libertà al Congresso di Rifondazione Comunista.

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    Lunedì 6 Settembre 2010



pubblicata il 11.05.2007
MESSAGGIO DI SALUTO AL CONGRESSO CSDL

Egregio Presidente,
il Movimento Sammarinesi per la Libertà, ringrazia per l’invito a partecipare al Vostro 16° Congresso sul tema “Diritti-Solidarietà, innovazione, formazione, Europa e, con piacere, invia il presente Messaggio di Saluto.

Condividiamo la necessità che il sistema San Marino debba quanto prima recuperare la propria credibilità. Riteniamo che questo possa avvenire attraverso riforme sostanziali del nostro sistema, in particolare quello economico-finanziario, ma che non possa comunque prescindere da comportamenti non solo politico-istituzionali ma a tutti i livelli, che abbiano alla base il senso dello Stato e il perseguimento di obiettivi in favore del Paese.

Ecco perché abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere, che la nostra economia non può e non deve essere sorretta né dal gioco della sorte, né dalla costituzione di case da gioco, con i rischi sociali e di riciclaggio di denaro che da questa attività derivano, ma da una economia vera che possa ridare al nostro Paese la possibilità di interloquire più efficacemente con gli altri Stati, soprattutto quelli facenti parte dell’Unione Europea.

A tale proposito teniamo a rilevare che la nostra forza politica condivide la strada di una maggiore integrazione con l’Europa attraverso la sottoscrizione di accordi internazionali su temi specifici, ma non condivide l’adesione alla Unione Europea stessa poiché vi sono alcuni aspetti come la libera circolazione delle persone, il libero stabilimento delle attività economiche e professionali e la libera intestazione di beni immobili, che rappresentano aspetti difficilmente accettabili per un Paese di dimensioni come il nostro.

Condividiamo una revisione dell’attuale legge fiscale, peraltro all’ordine del giorno nel prossimo C.G.G., ma che preveda soprattutto una sburocratizzazione delle attuali procedure e che non venga concepita come strumento vessatorio per i contribuenti. Siamo convinti che l’equità fiscale non si raggiunga colpendo le categorie che producono reddito e sviluppo, così come avviene in Italia, ma attraverso l’emersione del reddito da attuarsi anche con incentivi agli stessi contribuenti e accompagnato da un sistema di controlli efficaci.

A quasi due anni dall’entrata in vigore della legge sul lavoro, riteniamo che sia giunto il momento di una modifica di tale normativa. Una modifica, però, che sappia contemperare le varie istanze, da una parte quelle dei lavoratori e dall’altra quelle degli imprenditori, al fine di giungere ad una riforma il più possibile equilibrata, che non veda lo sbilanciamento degli interessi in favore di una categoria. Riteniamo che in questo senso il Vostro ruolo possa essere molto importante anche nel cogliere le mutate esigenze del mondo economico e del lavoro.

Le Vostre proposte allegate al programma dei lavori congressuali, crediamo possano rappresentare un contributo per avviare un confronto serio e costruttivo con le varie forze politiche e con le associazioni di categoria.

Con questo auspicio, esprimiamo i migliori auguri per la riuscita del Vostro Congresso.

Buon lavoro.


pubblicata il 11.04.2007
Legge Elettorale: La nostra proposta


La nostra proposta PER EVITARE DOPPIO TURNO, SBARRAMENTI E PER MANTENERE IL SISTEMA PROPORZIONALE D'HONT.


Ogni partito può partecipare alla consultazione elettorale o autonomamente, o in coalizioni con altri partiti con i quali condivide un unico programma.

Ogni partito che concorre da solo si considera anch’esso una coalizione.

Le due coalizioni che raggiungono il maggior numero di voti avranno diritto di suddividersi tutti i seggi del consiglio, in proporzione secondo il metodo d’Hont normalmente applicato nelle precedenti elezioni.

Tale metodo dovrà essere applicato anche all’interno delle coalizioni per la suddivisione dei seggi fra i partiti che le compongono.

La coalizione che avrà avuto il maggior numero di voti si aggiudicherà un premio di maggioranza di un numero di consiglieri tale da consentire alla coalizione vincente, di essere pari a n. 35 consiglieri (esempio: coalizione vincente elezioni 2006 (PSD AP SU) n. 32, premio di maggioranza n. 3 consiglieri che vengono tolti alla coalizione perdente.
I consiglieri vengono tolti alla coalizione perdente in base agli ultimi quozienti necessari per assegnare il premio di maggioranza.

Allo stesso modo vengono assegnati ai quozienti più alti nella coalizione vincente.

Prendendo a base le elezioni 2006 e supponendo che tutti gli altri partiti, oggi di minoranza, costituiscano una unica coalizione questi raggiungerebbero n° 28 consiglieri e la coalizione vincente 32. Il premio di maggioranza sarà quindi di 3 consiglieri.

I quozienti più bassi sono rispettivamente quelli della posizione n. 21, n. 20 e n. 19 del PDCS (381,947 l’ultimo); nell’ipotesi che i consiglieri da cedere fossero 4, uscirebbe con il quoziente 398,00 anche l’ultimo consigliere eletto di NPS.

Nella coalizione vincente i seggi vengono assegnati ai quozienti più alti e quindi il primo dei tre seggi viene assegnato al PSD 334,143, il secondo ad AP 332,125 ed il terzo al PSD 318,955 resta fuori dall’assegnazione SU perché 318,500 è il minore dei quozienti.

Negli altri casi dove sono state previste tre coalizioni, le prime due coalizioni che raggiungono il maggior numero dei voti si spartiscono i n. 60 seggi del Consiglio Grande e Generale, tutti tolti dalla coalizione perdente. In questi casi, ovviamente, non si da luogo all’assegnazione di un premio di maggioranza, poiché già i seggi della coalizione perdente vengono totalmente assegnati in proporzione alle due coalizioni che raggiungono il maggior numero di voti.

Con tale proposta:
- si supera il meccanismo del doppio turno;
- non si da luogo ad alcuno sbarramento;
- si incentivano le forze politiche all’aggregazione in due coalizioni anche se si riconosce, ovviamente, la possibilità di crearne una terza;
- si conoscono anticipatamente i rischi che può subire la terza coalizione eventualmente perdente, senza arrivare al ballottaggio;
- all’interno delle coalizioni, se quelle che si presentano fossero solo due, i partiti minori non sarebbero penalizzati.







pubblicata il 04.03.2007
INTERVENTO AL CONGRESSO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

Filippo Sarti ha rappresentato i Sammarinesi per la Libertà al Congresso di Rifondazione Comunista.

Messaggio di saluto:

Signori della Presidenza e Gentili Ospiti,

grazie, per l’invito a partecipare, alla vostra 4° Assemblea Congressuale.

Questo momento rappresenta un’occasione per un confronto democratico, fra un partito di opposizione, come quello dei Sammarinesi per la Libertà e uno come il vostro, che fa parte della maggioranza di Governo. E’ risaputo, che un Paese ha un buon governo se è dotato di una maggioranza compatta e di partiti di minoranza in grado di fare un’opposizione costruttiva.

Siamo quindi contenti di essere presenti oggi, ma nello stesso tempo siamo anche molto preoccupati, per l’attuale situazione in cui versa il Paese:

• A fuoco altri due cassonetti a Dogana
• Vandali alle elementari di Dogana. Demolita statua fatta dai bimbi
• Incendio doloso in appartamento a Serravalle. Si cerca il colpevole.
• Rapinano la Banca di San Marino con cutter: dipendente preso a ceffoni
• Furto con vetrina spaccata al market di Faetano

Questi sono alcuni dei titoli letti nei quotidiani, nel solo mese di febbraio.
I cittadini hanno quindi ragione a lamentarsi sulla sicurezza, a dire che non si sentono più tranquilli a casa loro. Mai in passato tanti episodi, tutti insieme avevano allarmato il Titano.
Oggi l’argomento sicurezza è divenuto prioritario ed occorre mettere mano a questo stato di cose con urgenza.

San Marino, l’Antica Terra della Libertà! Così è conosciuta la nostra Repubblica fuori confine e così deve tornare.
La Repubblica di San Marino ha bisogno di essere incentivata a livello turistico, ma come lo si può fare se prima non si offre ai suoi cittadini, un territorio sano e tranquillo com’è sempre stato il nostro?
Dobbiamo ricordare che il settore turistico è stato trainante da sempre, per l’economia del nostro Paese.
Purtroppo le statistiche ci affermano che in 10 anni, San Marino ha perso circa 1 milione di turisti. E questo rappresenta veramente un dato allarmante.
Negli ultimi anni è mancata la giusta progettualità per questo settore. Il nostro è diventato un turismo di passaggio, mentre il turismo deve tornare ad essere un settore, al centro della nostra economia. Per far questo servono investimenti da parte dello Stato ed una sinergia tra pubblico e privato, non lasciando gli operatori del settore abbandonati a se stessi.

Un appello che rivolgiamo a voi, quali membri della Maggioranza, è di essere assolutamente vigili sui rischi della realizzazione di una casa da gioco in Repubblica.
Il programma di governo contempla l’esistenza di un casinò a San Marino. Lo stesso programma di governo, chiede che siano i cittadini a decidere. Non posiamo permettere questo.

Noi Sammarinesi per la Libertà, abbiamo sempre avuto una chiara posizione di diniego, nei confronti della realizzazione di una casa da gioco sul Titano. Questa è stata una posizione magari non gradita, ma i risultati della Commissione d’Inchiesta non possono che darci ragione, sui rischi che il nostro Paese correrebbe, anche se la casa da gioco fosse di proprietà dello Stato.
Il Governo non può delegare i cittadini, su una questione così delicata e pericolosa. Sono proprio i cittadini che hanno eletto, chi deve essere deputato a fare leggi e regolamenti.
Devono essere quindi i politici ad assumersi la responsabilità di una scelta del genere.
E’ la politica che deve decidere se tutto ciò che produce il gioco d’azzardo: malavita, riciclaggio di denaro e attività illecite, può mettere radice nella nostra Repubblica.
E sarà la politica, responsabile di quello che deciderà e avverrà.

Un altro argomento che occupa molto spazio nel programma di governo, è il sociale. Si può risparmiare su tutto ma non sulla salute. La salute è un bene comune, non conosce maggioranza e opposizione, non ha colore politico.
San Marino sta vivendo, proprio in questi mesi, un periodo unico per poter attuare questo tipo di politica: il semestre della Presidenza del Consiglio dei Ministri d’Europa. Questo semestre sta per finire, se si devono attuare o approvare delle leggi, non si può aspettare.

Il 2007 è stato dichiarato “Anno delle pari opportunità” e subito si entra nel mondo della disabilità.
Si è sempre affermato che i “disabili” o “diversamente abili” non sono cittadini di serie “B”. Si è detto tanto, ma si è fatto poco.
Bisogna tener conto che le persone disabili, non sono solo quelle portatrici di un handicap “visibile”.
Il panorama del disabile si è allargato, non si parla più solo di persone non vedenti o con difficoltà a deambulare, ma ci sono i malati di patologie incurabili, malati oncologici, che, anche se apparentemente “normali” ad occhio nudo, hanno grosse difficoltà da affrontare, nella vita di tutti i giorni.
Per non parlare poi, delle difficoltà che devono affrontare le famiglie di queste persone. Spesso anche grosse difficoltà economiche. Il governo deve essere operativo in tal senso.

Il 30 Marzo 2007, la Convenzione ONU per la Tutela delle Persone con Disabilità, sarà aperta alla firma degli Stati Membri che decideranno di ratificarla, e San Marino sarà tra questi.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite fa sapere che, la ratifica potrebbe cambiare la vita a 650 milioni di persone nel mondo: 60 milioni nell’Unione Europea, circa 5 milioni in Italia, mentre a San Marino non è un dato che conosciamo...purtroppo! Anche questa lacuna va colmata.

L’Articolo specifico sulla disabilità nella Legge di Bilancio dello Stato: i 100 mila euro stanziati, non possono essere considerati una soluzione definitiva al problema. Sono molte le alternative che si possono offrire a queste persone, alternative contemplate anche nella Convenzione ONU. Non basta elargire una pensione come succede ora a San Marino, per poi lavarsene le mani.
Quelli che sono ancora in età lavorativa, possono dare molto alla società e non gravare sui bilanci della sanità: tele-lavoro, part-time, orari di lavoro agevolati (per loro o per le famiglie che li hanno in carico), solo per citarne alcuni, sono servizi, che in molti casi, vengono accettati più volentieri di una pensione, e sono servizi a costo zero per lo Stato, perché danno dignità e uguaglianza: voci inesistenti in una contabilità di bilancio. Voci già esistenti, in molti Paesi del mondo.
San Marino li deve adottare, non può rimanere indietro alle organizzazioni europee o mondiali, degli stati di cui fa parte. San Marino non deve essere l’ultimo Paese ad aver adottato certi provvedimenti. Se vogliamo continuare ad affermare e sostenere, la nostra identità di Stato sovrano e libero, dobbiamo dimostrare anche di essere un passo avanti agli altri.

Un fenomeno emergente e molto sentito in Repubblica, è quello del mobbing, cui sono soggette con frequenza i disabili. La “persecuzione psicologica”, costringe queste persone spesso alla pensione, o ad ammalarsi di altre patologie e diventare così, un ulteriore costo per il bilancio dell’ISS.
Questo non è accettabile, il governo sammarinese non può permetterlo e tanto meno una forza politica come Rifondazione Comunista che, ha fatto del sociale e dell’uguaglianza, sempre la su bandiera.
Noi Sammarinesi per la Libertà, vigileremo a tale proposito, perché nel programma di questo semestre di Presidenza al Consiglio d’Europa, c’è l’impegno di San Marino a favore della promozione e della protezione dei diritti umani, a partire dalla rafforzata efficacia del sistema di controllo, della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Il lavoro è un diritto per tutti, e deve poter essere svolto serenamente, dignitosamente, in particolar modo da chi ha qualche problema più degli altri, come i disabili, niente pietà ma dignità.

Il nostro augurio è che alla fine di questo semestre di presidenza, quello che avrà fatto la Repubblica di San Marino, pur essendo un piccolo Stato, lasci un grande un segno positivo in Europa.

Grazie per l’attenzione e buon lavoro a tutti.


pubblicata il 24.02.2007
MESSAGGIO DI SALUTO AL XVII CONGRESSO DEL PDCS

Messaggio di saluto del Consigliere Monica Bollini, a nome dei Sammarinesi per la Libertà, all'apertura dei lavori del XVII Congresso del Partito Democratico Cristiano Sammarinese.

Signor Presidente, Signori Delegati, Gentili Ospiti,

i Sammarinesi per la Libertà hanno accolto volentieri l’invito di essere presenti, all’apertura del vostro 17° Congresso.
Personalmente ringrazio per l’opportunità che mi è stata data, di intervenire nel dibattito del Congresso stesso.

Al di là dei formalismi di rito, questo momento rappresenta un’occasione per un democratico confronto e per l’ascolto reciproco.
Condivido il tema del Congresso che, mette in evidenza quanto il Paese, abbia bisogno di una forte guida politica e di un diverso modo di fare politica.

La Repubblica di San Marino non ha bisogno di frammentazioni politiche e
le elezioni del 2006, hanno fatto capire chiaramente a tutti gli esponenti politici e parlo anche per esperienza diretta, quello che il popolo sammarinese desidera: l’UNITA’.
Le divisioni portano solo all’indebolimento del sistema.
San Marino invece ha bisogno di una guida unita e ne ha bisogno urgentemente.

E’ arrivato il momento di far finire la “stagione dei veleni”.
Basta con le accuse reciproche che hanno portato solo a bloccare il Paese, a far rimanere ingessato il sistema.
E’ innegabile che il popolo sammarinese ne abbia sofferto e, non possiamo permettere che ne soffra ancora in futuro.

Ultimamente la politica, ha avvertito il rischio di una perdita del senso, del proprio essere e del proprio compito storico.
La politica è prima di tutto moralità, non una politica arrogante, presuntuosa, che impone e si impone.
Fare politica significa ricordarsi la propria appartenenza, la propria provenienza, ma anche i progetti ed i programmi che sono stati presentati ai cittadini per essere eletti.
Molti di queste promesse e intenzioni sono comuni.
Siamo seduti in Consiglio Grande e Generale per essere al servizio del popolo, quei programmi e quelle promesse fatte in campagna elettorale, vanno mantenute.

Politica è: moralità.
Politica è: responsabilità.

Fare politica significa sapere, di dover dare delle risposte alla gente che con il proprio voto, ci ha assegnato un compito: ci ha dato il potere di farci carico del bene comune e degli interessi di tutti.
L’oggi, ha bisogno di donne e uomini politici, disposti a mettersi in gioco fino in fondo, per essere un punto di riferimento, di speranza, di testimonianza, l’inizio di un cambiamento.

Il cambiamento si può attuare anche stando all’opposizione, se questa è costruttiva e non viene esercitata, solo come una presa di posizione.

Veniamo da una Commissione d’Inchiesta, estenuante, che non ha certo fatto bene a nessuno e che è stata in grado di determinare una sola verità provata, ossia il rischio enorme che il nostro Paese correrebbe, se si perpetrasse l’intenzione di realizzare una casa da gioco, anche se fosse di proprietà dello Stato.
Non si potrebbero evitare in nessun caso i rischi che, il gioco d’azzardo produce. Malavita, riciclaggio di denaro e attività illecite, sono solo alcuni di questi rischi; per non parlare poi della criminalità che tutto questo accompagna.
I Sammarinesi per la Libertà, hanno sempre avuto una chiara posizione di diniego, nei confronti della realizzazione di una casa da gioco in Repubblica, lo hanno dichiarato in diverse occasioni di dibattito e lo hanno detto a chiare lettere nel loro programma elettorale.
Gli interessi verso la casa da gioco sono tanti e trasversali e le scelte della classe politica, quella responsabile, non possono andare nella direzione di aprire un casinò nella nostra Repubblica.

Dobbiamo togliere ai cittadini il dubbio dilagante che la politica sia un intreccio di affari personali. Quello che effettivamente è stato solo per due o tre persone, non può essere generalizzato per tutti.
I sammarinesi devono riacquistare fiducia nelle istituzioni, sta a noi far sì che questo avvenga. La fiducia dei cittadini è indispensabile perché non ci sia un astensionismo al voto, che è un rischio facile da correre.

A tale scopo è necessaria anche una riforma della Legge Elettorale, riforma di cui si parla da tempo.
Una riforma che non porti alla frammentazione dei partiti.
Una riforma che aumenti la rappresentanza femminile.
Il sistema proporzionale non va eliminato, potranno essere apportate delle correzioni, ma non possiamo copiare la legge elettorale di questo o di quel paese.
La Repubblica di San Marino è uno Stato a se, e tale deve essere il suo sistema elettorale. Non sarà un lavoro facile anche perché è risaputo che una legge elettorale perfetta non esiste. Questo non significa però non poterla migliorare.
Naturalmente nel contesto si deve mettere mano al voto estero, che non deve essere un voto turistico o peggio ancora.

A proposito di turismo, dobbiamo ricordare quanto questo settore sia stato trainante da sempre, per l’economia del nostro Paese.
Negli ultimi anni però, ha risentito molto della mancanza di un giusta progettualità. E’ diventato un turismo “mordi e fuggi”, un turismo di passaggio. Deve tornare ad essere un settore, al centro della nostra economia. Per far questo servono pertanto investimenti da parte dello stato, per una ridefinizione dell’offerta alberghiera. Non lasciando gli operatori del settore abbandonati a se stessi. Fondamentale sarà poi “la promozione” all’estero, della Repubblica che dovrà essere fatta in modo da invogliare il turista a “vivere San Marino” e quindi fermarsi più tempo nel territorio del Titano.

Per quanto riguarda l’Europa, dobbiamo ricordare che il nostro rapporto necessita di una chiara linea di condotta. Questo è un altro tema che non può essere trattato con superficialità. San Marino è già in parte integrato con l’Unione Europa, ma deve continuare ad affermare e sostenere la propria identità di Stato Sovrano e Libero. Ecco perché i Sammarinesi per la Libertà hanno, anche su questo argomento, una posizione molto chiara. Noi diciamo no all’adesione di San Marino all’Unione Europea, noi diciamo si all’integrazione con l’Europa attraverso la sottoscrizione di accordi su specifiche materie.

Il 2007 è stato dichiarato “Anno delle pari opportunità”, e qui non possiamo non entrare nell’argomento del sociale ed in particolare della disabilità.
Si è sempre affermato che i “disabili” o “diversamente abili” non sono cittadini di serie “B”.
Si è detto, ma poco si è fatto.
Bisogna tener conto che le persone disabili, non sono solo quelle portatori di un handicap “visibile” ad occhio nudo. Il panorama del disabile si è allargato, non si parla più solo di persone non vedenti o con difficoltà a deambulare, ma ci sono i malati di patologie incurabili, malati oncologici, che anche se apparentemente “normali”, hanno grosse difficoltà da affrontare, nella vita di tutti i giorni.
Per non parlare poi, delle difficoltà che devono affrontare le famiglie di queste persone. Spesso anche grosse difficoltà economiche. San Marino deve essere non solo presente, ma operativo in tal senso, perché siamo ora nel semestre a Presidenza Sammarinese del Consiglio dei Ministri d’Europa.
Inoltre il 30 Marzo 2007, la Convenzione ONU per la Tutela delle Persone con Disabilità sarà aperta alla firma degli Stati Membri che decideranno di ratificarla, e San Marino sarà tra questi.

Concludo questo mio intervento, tornado al partito che ci ha invitato e facendo una riflessione: quando i partiti non hanno la capacità di rinnovarsi al loro interno, lì nascono le divisioni.
Il Partito Democratico Cristiano Sammarinese è un partito storico del nostro Paese che, ha dato tanto a San Marino e deve continuare a dare, ma deve anche ritrovare l’unità che l’ha storicamente contraddistinto.

Il nostro Partito ed il Vostro hanno riscontrato significative convergenze su temi strategici per il futuro del nostro Paese e, questo, rappresenta una premessa importante per la prosecuzione di un rapporto; rapporto che però deve necessariamente avere come obiettivo quello del confronto serio e costruttivo sulle cose da fare per il bene della Repubblica di San Marino e dei suoi cittadini. Oggi più che mai, è palese la necessità di ritrovare il coraggio di proporre progetti per fare uscire San Marino da una crisi che investe molti settori, abbandonando definitivamente la strada delle lotte finalizzate unicamente alla spartizione del potere personale.

Questo affinché tutti noi, indipendentemente dalla sigla che forma il nome del nostro partito, possiamo lavorare per diventare ciascuno e tutti fino in fondo, consapevoli della grande occasione politica e personale che ci è stata data.

Ringraziando per l’attenzione, auguro buon lavoro a tutti.


pubblicata il 21.02.2007
GIORGIO URBINATI PRESIDENTE DEI SAMMARINESI PER LA LIBERTA'

In data 20 febbraio 2007 si è riunito il Comitato di Presidenza dei Sammarinesi per la Libertà deliberando quanto segue:

1)ha preso atto delle dimissioni del Sig. Giuseppe Rossi dalla Carica di Presidente del Partito giunte in data 15 febbraio 2007; ha espresso al Presidente uscente sentimenti di stima, considerazione e ringraziamento per aver portato avanti il proprio ruolo con grande impegno e competenza;

2) ha nominato all’unanimità quale nuovo Presidente dei Sammarinesi per la Libertà il Sig. Giorgio Urbinati, persona che ha sostenuto con impegno e determinazione, il Movimento stesso sin dalla sua costituzione.

I Sammarinesi per la Libertà esprimono al neo-eletto Presidente i migliori auguri di un proficuo lavoro alla guida del Partito.




pubblicata il 27.11.2006
Intervista del Presidente Giuseppe Rossi

Intervista del Presidente Giuseppe Rossi - La Tribuna del 27/11/2006


"Rinnovamento, valuteremo con interesse ed attenzione la proposta di Arzilli"

"E' una proposta che valuteremo con interesse ed attenzione". Per bocca del Presidente, Giuseppe Rossi, I Sammarinesi per la Libertà non nascondono la loro disponibilità al dialogo ed al confronto dopo l'appello lanciato nei giorni scorsi dal Consigliere di Noi Sammarinesi, Marzo Arzilli. La proposta sul tavolo, per cui già la DC aveva speso parole di apprezzamento, è quella di un'azione aggregante nei confronti di quelle forze politiche e di quei cittadini accomunati da una reale voglia di cambiamento. "Condivido in pieno - spiega Giuseppe Rossi - quello che ha affermato Arzilli, e cioè che il nuovo non nasce dalle associazioni culturali ma dalla voglia di cambiare delle singole persone". Quello del Consigliere di Noi Sammarinesi, è dunque, secondo Rossi, "Un appello giusto, che va nella direzione corretta: si ragiona, infatti, nell'ottica di una nuova legge elettorale e degli effetti che questa produrrà. Credo anche che mettersi al lavoro per trovare affinità politihe e dare il via ad un percorso ed un progetto comune sia la strada giusta". Rossi si sofferma poi sugli obiettivi che si vogliono raggiungere. "Quello del rinnovamento della classe politica e del modo di fare politica - spiega il Presidente dei Sammarinesi per la Libertà - è un tema che da sempre è particolarmente caro al mio partito. Noi Sammarinesi per la Libertà, di fatto, siamo nati proprio grazie ad un'azione che abbiamo voluto intraprendere per dare un preciso segnale: proprio la necessità di rinnovare per far voltare veramente pagina al nostro Paese. Naturale, dunque, che le nostre porte siano aperte nei confronti di chi mostra di avere gli stessi obiettivi. Quella che arriva da Noi Sammarinesi è dunque una proposta che valuteremo con interesse ed attenzione".


pubblicata il 19.11.2006
Grandangolo:Chi un tempo ci criticò oggi viene sulle nostre posizioni

Notizia apparsa sul quotidiano "La Tribuna" il 18 novembre 2006.

Monica Bollini, Rappresentante Consigliare dei Sammarinesi per la Libertà interviene su "Grandangolo":
"Ben venga la volontà di rinnovamento all'interno della politica, da qualunque parte della società essa venga".
Con questa premessa, Monica Bollini, commenta gli obiettivi e le finalità illustrate di recente dall'Associazione Grandangolo.
"Non può che farci molto piacere - aggiunge il Consigliere dei Sammarinesi per la Libertà - il fatto che chi in passato ci ha criticato, ora venga esattamente sulle nostre posizioni quando si parla della necessità di un rinnovamento della politica e del metodo di fare politica. Io e Giuseppe Rossi già quattro anni fa abbiamo sollevato questo aspetto, a dimostrazione del fatto che questo tema ci sta particolarmente a cuore e lo riteniamo importante per far voltare pagina a San Marino".
La mente torna quindi a quando, in Consiglio Grande e Generale e non solo, si è parlato di questi temi.
"Allora - ricorda Monica Bollini - siamo stati molto criticati. Ci hanno attaccato e messo ai margini".
E c'é una persona in particolare alla quale il Consigliere dei Sammarinesi per la Libertà rivolge alcune considerazioni.
"Allora il Segretario della DC era Giovanni Lonfernini, che attualmente ricopre l'incarico di Presidente di Grandangolo. Bene, c'é stata un'occasione in cui Lonfernini ha definito me e Rossi sconsiderati e irresponsabili dopo che avevamo sollevato il tema del rinnovamento. Visto che ora proprio lui rilancia questa tematica, personalmente ritengo sia arrivato il momento che Lonfernini riveda quella sua posizione. Diversamente, credo che potremmo tranquillamente rispedire quelle accuse al mittente. Forse allora Lonfernini non aveva ben chiara tutta la situazione politica, mentre noi Sammarinesi per la Libertà abbiamo ben presto capito che quello della moralità e del rinnovamento sarebbe diventato un tema cruciale . Chi ora sposa la linea del rinnovamento e, in passato ha criticato i Sammarinesi per la Libertà perché hanno sollevato questo tema, ora deve ammettere di essersi sbagliato".
Si tratta quindi, secondo Monica Bollini, di una questione di onestà.
"Noi non ci siamo limitati a portare avanti solamente a parole certe tematiche. Lo abbiamo fatto con atti ed iniziative concreti, avendo ben chiari gli obiettivi che bisogna raggiungere per il bene del Paese. Coerenza ed onestà vuole, quindi, che chi in passato ha avanzato critiche ed ora porta avanti le stesse battaglie, ammetta che si era sbagliato. Fermo restando, lo voglio ribadire, che apprezziamo il fatto che da più parti della politica , quindi in maniera trasversale, vengano portati avanti certi problemi".


pubblicata il 19.11.2006
Installazione Antenne: Ordine del giorno nel Consiglio dal 21/11/06

Comunicato stampa del 25 ottobre 2006

I Sammarinesi per la Libertà dicono NO all’installazione delle 16 antenne nel territorio della Repubblica già così devastato. Un no motivato dalla preoccupazione per i danni che queste apparecchiature potrebbero causare alla salute dei cittadini.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, conferma quanto siano allarmanti gli effetti nocivi dei campi elettromagnetici: possono arrivare a danneggiare il DNA!. Questo implica le generazioni future; un grosso rischio per chi ancora deve nascere e, per come potrebbe nascere.
Dalla stampa apprendiamo che la Segreteria di Stato al Territorio afferma massima sicurezza per la comunità: “i dati sono al di sotto dei limiti di cautela”, tali rassicurazioni però non escludono che il rischio esiste.
E’ veramente preoccupante la decisione che alcune antenne dovrebbero essere installate vicino a scuole frequentate da bambini, il tutto deciso in sordina, così da far trovare i cittadini davanti al fatto compiuto.
Il punto 2 del programma di Governo recita: “Al fine di stabilire un rinnovato e più efficace rapporto fra le scelte di Governo ed i cittadini, la coalizione intende dotarsi di un nuovo strumento, il Referendum Consultivo, promosso dal Governo, quale mezzo innovativo di partecipazione e conoscenza per il supporto delle scelte.
Perché il Governo non rispetta il suo stesso programma e indice un Referendum? Perché non chiede ai cittadini cosa vogliono nel loro territorio? Perché non mette a conoscenza gli stessi delle decisioni che intende prendere e che gravano su tutti? Teme forse questo Governo di essere bocciato dal suo stesso elettorato a causa della promesse non mantenute?
Nel prossimo Consiglio Grande e Generale, i Sammarinesi per la Libertà, presenteranno un Ordine del Giorno con il quale chiederanno la sospensione dei lavori di installazione delle antenne, affinché si possano effettuare prima tutti i necessari approfondimenti.
I Sammarinesi per la Libertà chiederanno il coinvolgimento di tutti i cittadini e delle Giunte di Castello, cosi che il Governo sia costretto a prendere atto delle loro richieste.


pubblicata il 11.05.2006
Incontro con l'ANIS

Nella giornata di ieri, mercoledì 10 maggio 2006, una delegazione dei Sammarinesi per libertà composta da Giuseppe Rossi e Monica Bollini ha incontrato una delegazione dell’ANIS, alla presenza del presidente Simona Michelotti. Si è trattato di un incontro particolarmente franco, aperto e costruttivo, che ha permesso di affrontare tematiche concrete inerenti il rilancio economico di San Marino. Nei giorni scorsi, l’Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese aveva inviato a tutte le forze politiche un documento contenente le proprie proposte e le proprie posizioni. Tale documento è stato apprezzato dai Sammarinesi per la libertà, che hanno osservato come alcune delle proposte dell’ANIS siano presenti nel programma elettorale della forza politica di Giuseppe Rossi e Monica Bollini. All’ANIS, infine, sono state rivolte dai Sammarinesi per la libertà parole di apprezzamento per l’apertura che l’Associazione Industriali sta avendo nel confronti di quella che a tutti gli effetti è l’industria del turismo.



pubblicata il 02.05.2006
I candidati dei Sammarinesi per la libertà alle elezioni del 4 giugno 2006

I CANDIDATI DEI SAMMARINESI PER LA LIBERTA' ALLE ELEZIONI
DEL 4 GIUGNO 2006

1) Rossi Giuseppe nato a Lugo (RA) l’8 giugno 1957, residente a Domagnano – Presidente Sammarinesi per la Libertà;
2) Bollini Monica, nata a San Marino (RSM) il 25 settembre 1963, residente a Murata , commercialista;
3) Canducci Alberto nato a Loano (SV) il 24 maggio 1942, residente a Borgo Maggiore, pensionato;
4) Delucca Gloria, nata a Rimini il 07 aprile 1957, residente a Dogana, libero professionista;
5) Dini Patrizia, nata a Santarcangelo di Romagna (RN) il 17 marzo 1963, residente a Domagnano , imprenditore settore turistico;
6) Francioni Marietta, nata a San Giovanni – Borgo Maggiore (RSM) il 13 gennaio 1960, residente a San Giovanni – Borgo Maggiore, operatore sociale;
7) Mancini Alberto, nato a Rimini (RN) il 18 settembre 1963, residente a Dogana, impiegato studio professionale;
8) Muccioli Ylenia, nata a Rimini (RN) il 24 luglio 1984, residente a Falciano, impiegato settore privato;
9) Raschi Leonardo, nato a Serravalle (RSM) il 25 agosto 1959, residente a Serravalle, impiegato settore privato – indipendente Liberal Sammarinesi;
10) Renzi Isabella, nata a San Marino (RSM) il 25 novembre 1969, residente a Murata , tecnico Ufficio Urbanistica;
11) Rossi Alessandro nato a Borgo Maggiore (RSM) il 13 febbraio 1984, residente a Domagnano, studente universitario;
12) Rossi Gilberto, nato a Sasso Marconi (BO) l’11 febbraio 1967, residente a Borgo Maggiore, tecnico specializzato settore idraulico;
13) Rossi Marco, nato a San Marino (RSM) il 27 maggio 1981, residente in Acquaviva, libero professionista;
14) Sarti Filippo, nato a San Marino (RSM) il 27 marzo 1978, residente a Murata, impiegato settore privato;
15) Sarti Silvia, nata a San Marino (RSM) il 25 febbraio 1973, residente a Murata, insegnante;
16) Stefanelli Maurizio, nato a Coriano (RN) il 15 luglio 1953, residente a Serravalle, pensionato;
17) Stefanelli Mauro nato a San Marino il 14 dicembre 1976, residente a Serravalle, impiegato settore privato;
18) Urbinati Giorgio, nato a San Giovanni – Borgo Maggiore (RSM) il 4 novembre 1958, residente a Borgo Maggiore, impiegato settore privato;
19) Valentini Egidio nato a Serravalle (RSM) l’11 giugno 1959, residente a Serravalle, dipendente I.S.S.




La presentazione ufficiale dei candidati dei Sammarinesi per la libertà è in programma il 2 maggio 2006 alle 13.00 presso il Grand Hotel Primavera



"Vogliamo creare un Paese serio, dove Stato e mercato non devono confrontarsi, ma associarsi: il primo promuove, regola e controlla, il secondo investe, produce e guadagna"
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